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<title><![CDATA[Ristorante La Lisca]]></title>
<link><![CDATA[http://labbiamoimbroccata.opendcn.org/infodiscs/view/145]]></link>
<description><![CDATA[Descrizione:
Chi ama il mare, pur se non ama pescare, sa che ci si può perdere  fissando i pescatori, uno accanto all’altro, sui moli o sui pescherecci;  ad attirare sarà la pazienza di quegli uomini taciturni, spesso appena  ragazzi, oppure l’attesa della lotta,il momento in cui la lenza si  tende, fa curvare la canna e le forze si oppongono, da una parte il  pescatore e dall’altra il pesce.  Il momento in cui entri in sintonia con un  pescatore di solito inizia quando questo inizia a raccontarti le proprie  storie, spesso vere e proprie gare a chi esagera di più; fu in una di  queste occasioni che iniziai a sentir parlare di lui, “la lisca”, più  che un pesce una legenda; così chiamato perché così magro che la lisca  ti sembrava di vederla.  Ci sono dei pesci  dotati non di forza o fortuna,  non di velocità o furbizia ma di una miscela di tutto ciò che fa si che  nessuno riesca a catturarli. Tutti lo conoscevano, tutti avevano una  legenda a riguardo, c’era chi diceva che gli aveva spezzato la canna pur  se non aveva neanche lontanamente la forza di uno squalo, chi che gli  aveva rosicchiato la rete pur non avendo i denti del barracuda; c’era  chi sosteneva fosse un fantasma di un cuoco innamorato annegato in quei  mari molti anni prima ed in quanto fantasma impossibile da catturare e  più pescatori non riuscdivano a prenderlo più nuovi contendenti si  mettevano alla sua caccia.  Fra questi anch’io; provai con tutto quello che  avevo imparato nei miei anni di osservazione, provai esche che andavano  dai vermi, al pane e persino alla Nutella ma le poche volte che lo vidi,  riuscì sempre a sfuggirmi; un giorno, mentre stavo sul pontile del  peschereccio, all’amo abboccò un pesce pressocchè identico a “la lisca”,  stessi occhi furbi, stesse scaglie argentee ma soprattutto magro da far  impressione; eppure non era lui, l’istinto mi diceva che questa era  femmina.  Per l’emozione il vino ghiacciato che stavo  bevendo mi cadde in acqua ed in quel preciso momento apparve lui, “la  lisca” in tutta la sua magrezza che con un morso troncò una lenza che  avrebbe resistito ad un pesce spada. Da quel momento il pesce scomparve e  nessun pescatore riuscì più ad avvistarlo; come spesso fanno gli amici  più intimi, se ne andò per una donna ed un bicchiere di vino freddo ed  io, come i buoni amici, ancora lo aspetto.   Di tanto in tanto sul pontile ritrovo oggetti provenienti dal mare, una sveglia, uno scarpone... Mi piace pensare che sono regali del mio amico "la lisca" e come tali gelosamente li conservo.
La lisca
Via Friuli, 7 20135 Milano tel. 02 55196530 e-mail: info@lalisca.net
SI ACCETTANO PRENOTAZIONI SOLO PER TELEFONO.
Il sito: www.lalisca.eu]]></description>
<category>Esercizi aderenti</category>
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<image><title>Progetto L'abbiamo Imbroccata</title>
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<link>http://labbiamoimbroccata.opendcn.org</link>
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